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mercoledì 4 dicembre 2013

I SOGNI CI AIUTANO A VIVEVERE

A differenza delle psicoanalisi freudiana e junghiana, per la psicologia gestaltica attraverso il sogno, l’individuo si dice ciò di cui evita di prendere consapevolezza nello stato di coscienza ordinaria. Secondo F.Perls, tutti gli aspetti del sogno sono parti di sé, frammenti della propria personalità. Lavorando attraverso l’identificazione con questi aspetti vi è la possibilità di recuperare il proprio potenziale proiettato nelle immagini oniriche.
Ecco perchè in terapia gestaltica i sogni non vengono interpretati, come nella psicoanalisi, ma di essi si fa esperienza.
Attraverso il counseling, si cerca di recuperare, passo per passo, le parti ripudiate della personalità finchè la persona comprende dove le mancanze e quali sono i sintomi.
In questo modo ci si riappropria di queste parti proiettate e frammentate della propria personalità, e di conseguenza, del potenziale nascosto che compare nel sogno.
Perls dà molta attenzione ai sogni ricorrenti, che spesso sono degli incubi. Anche qui si differenzia in modo sostanziale da Freud per quanto riguarda la coazione a ripetere. Se il sogno é ricorrente e si continua a ripetere, esso non si può definire una ‘coazione a ripetere tout court e, per tale motivo un meccanismo che non ha via d’uscita, che non permette una risoluzione, ma è una gestalt incompleta, non ancora chiusa cioè un problema che non é stato risolto e che emerge di volta in volta per essere affrontato.
Pertanto, questo ripresentarsi continuamente del sogno o dell’incubo non é altro che un tentativo di riportare in superficie una questione non risolta per poterla riconoscerla, affrontarla, e farla retrocederla di conseguenza sullo sfondo.
I sogni ripetuti o gli incubi sono considerati da Perls come dei messaggi di avvertimento che tendono a ‘frustrare” la persona per sollecitarla ad andare avanti, a superare l’impasse che le impedisce la crescita.
I sogni ricorrenti sono, quindi, per Perls i sogni migliori perché rivelerebbero chiaramente un problema non risolto e, perciò, facilmente individuabile.

Detto questo comprendiamo come realmente i sogni ci aiutino a vivere, perché è il nostro corpo che si muove in nostro soccorso al nostro malessere.

venerdì 29 novembre 2013

QUESTIONE DI RESPONSABILITA'

"se ti assumi la responsabilità di quello che stai facendo, del modo in cui produci i tuoi sintomi, del modo in cui produci la tua malattia, del modo in cui produci la tua esistenza - al momento stesso in cui entri in contatto con te stesso - allora ha inizio la crescita, ha inizio l'integrazione" 

(F.Perls)

E' davvero difficile questo passo, perchè siamo portati ad attribuire agli altri la causa della nostra sofferenza e le conseguenze delle nostre scelte: "se mia madre non fosse così.... se mio padre fosse stato diverso.... se quell'uomo e quella donna mi amasse davvero.... " allora io sarei.... io potrei.... 
per noi è più facile, perchè assumerci la responsabilità delle nostre scelte A VOLTE è doloroso, ma SEMPRE è liberante e mette in moto energie nuove e risorse inaspettate.
Scoprire le nostre responsabilità significa mettere nelle nostre mani la vita e la nostra storia.